mercoledì 2 marzo 2016

La cintura nera e i dan

Mi sono sempre chiesto ma a che servono tutte queste cinture nere e di colori differenti? Secondo me solo a tenere su i pantaloni, certo ogni cintura gratifica il livello di preparazione di ogni atleta quindi ogni cintura che viene cambiata è un grado in più di esperienza.

Potrei crederci se fosse solo a livello tecnico, allora li ci può stare, ma io personalmente conosco tante cinture nere che sono davvero delle schiappe, uso questo termine per farvi capire che se dovrebbero affrontare un vero combattimento andrebbero giù al tappeto in pochi secondi.

Secondo me un vero combattente non si misura ne dalle cinture e ne dai dan, ma dalla sua esperienza nel combattimento e dalla sua capacità di difendersi e attaccare quando è in difficoltà. Tutte le arti marziali compreso il Judo, Taekwondo, Karate, Kung fu ecc.. sono efficaci, ma per renderle una vera difesa personale occorre sapersi adattare all'avversario sfruttando e osservando le varie movenze per poi capire quando è il momento giusto per colpire.

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A mio avviso è molto importante studiare il proprio avversario è scoprire il suo punto debole così da metterlo in difficoltà frenandogli l'istinto aggressivo, chiunque anche un vero campione se si trova in difficoltà perde fiducia nell'attacco, di conseguenza capisce che si trova in pericolo e la sua convinzione nel colpire l'avversario diminuisce notevolmente.

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1 commento:

  1. hai ragione: i giapponesi ad esempio danno molta meno importanza ai dan e alle cinture che noi occidentali.....resta cmq il fatto che chi arriva almeno oltre al 3 dan (nel karate e nel resto delle arti made in japan, almeno) è senz'altro di alto livello

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