venerdì 11 marzo 2016

Dal Jeet Kune Do alla Boxe Orientale per diventare un atleta completo

Quando da piccolo iniziai ad appassionarmi alle arti marziali, presi come guida il grande e unico Bruce Lee. Da quel momento mi allenai nel Jeet Kune Do con degli amici al parco nord di Milano.

Per chi non lo sa: Il Jeet Kune Do è un arte marziale che racchiude vari stili di combattimento tra i più efficaci.  La chiave sta nel fermare l'avversario in poco tempo senza perdere tempo, per questo motivo si tende a colpire l'avversario in punti ben precisi e mirati come ad esempio le parti intime, il mento, le rotule, la gola e lo stomaco, in questo modo si può fermare immediatamente l'azione dell'avversario e fargli passare un brutto quarto d'ora.

Continuando la mia storia: Per sfruttare al meglio i nostri colpi decidemmo così di comprare un caschetto integrale con grata davanti di plastica in modo da poterci colpire con forza in tutti i modi possibili ma senza farci troppo male.

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In seguito conobbi un ragazzo di nome Ivan che all'epoca aveva 30 anni e io solo 14, lo incontrai per la prima volta in palestra dove andavo raramente per allenarmi fisicamente con i vari pesi e dopo aver scoperto la passione in comune per Bruce Lee, decise di allenarmi al parco nord quando ovviamente aveva tempo.

Grazie agli allenamenti con Ivan, imparai ad eseguire correttamente il calcio a gancio e i famosi pugni a catena del Wing Chun. Ricordo ancora quanta fatica con il calcio caricato che non mi veniva proprio, al contrario ero molto veloce con le mani così quando eseguivamo insieme il Pak Sao ero davvero fiero di me. Il Pak Sao è una tecnica che viene utilizzata sempre nel Wing Chun che consiste nel bloccare l'attacco dell'avversario muovendo in modo naturale la mano dal centro del corpo.

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Quando presi confidenza con le varie tecniche e i vari colpi del Jeet Kune Do e del Wing Chun, iniziammo a fare sparring, ovviamente indossando le varie protezione tra cui anche le ginocchiere e i guantoni da boxe. Fu lì che iniziai a capire cosa voleva dire scontrarsi realmente con un avversario poiché finché ci si allena contro un sacco o si colpisce a vuoto non si può mai scoprire il combattimento corpo a corpo.

Quando ti scontri con un avversario riesci a capire quali sono i tuoi pregi e anche i tuoi difetti, solo così puoi imparare anche a proteggerti seriamente dall'attacco di un avversario e quando invece è il momento giusto per colpire. Molte persone si allenano costantemente e con determinazione, ma a mio avviso però per essere un atleta completo è necessario confrontarsi con un avversario e non portando le tecniche imparate a turno, intendo in un combattimento libero dove due avversari si scontrano e riescono a capire i propri limiti e le proprie paure.

Il Jeet Kune Do mi ha insegnato molti attacchi e molte mosse utili, ma non per questo mi sono limitato, ma bensì ho praticato nel corso degli altri anche sport da combattimento come la Boxe Orientale che mi ha insegnato a colpire sfruttando il cento per cento del mio corpo sia con i pugni che con i calci.

Per questo credo che è molto importante praticare varie arti marziali e sport da combattimento se si vuole diventare completi in tutto e per tutto.



3 commenti:

  1. Ma per boxe orientale s'intende il sanda (sanshou) ? se la risposta è si perchè chiamarlo in un'altra maniera? già è deprimente quando lo chiamano kickboxing cinese, che sarebbe come chiamare karate cinese il kung fu. Poi altra cosa.. non sarebbe meglio mettere due atleti in divisa ufficiale da sanda piuttosto che usare una foto con atleti di savate?

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  2. Ciao divemaster, la chiamo Boxe orientale semplicemente perché nella mia palestra la chiamavamo così ed era anche il nome dell'insegna principale della palestra. Per quanto riguarda la foto.. non è detto che praticano Savate dato che hanno solo dei pantaloni da kick o savate e dei guantoni, anche noi quando ci allenavamo nella Boxe Orientale ci vestivamo così ....

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  3. sono sempre io salvatore be ti ripeto che elle arti marziali c è un limite ti ripeto che con una leva puoi alzare 3 5 quintaii non 30 o 60 tonnelate quindi con una mossa uno piccolo puo immbilizzare o stendere uno enorme ma fino a un certo punto per esempio unocome tyson o foreman manon uno come carnera o hulk hogan o quell attore del miglio verde o no cmq le arti marziali hanno dei limiti enormi ma limitati tu sai di quanto si puo ridurre la forza di un avversario con una leva epoi di quanto puo aumentare la velocita di un colpo cmq ti inviero altri commenti su la articolo di baer e carnera o marciano ciao allaprossima

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